La vedetta / The watchtower
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Questa è la storia di una casa sospesa tra il sesto e il settimo piano, incastonata sulle antiche mura che un tempo difendevano Genova dal mare. Un punto di osservazione privilegiato di quei cambiamenti che hanno segnato il passaggio dagli alberi delle navi in legno alle gru operose dei cantieri.
Qui, affacciati sul porto come da una torre di controllo, abitano una giovane dottoressa e un macellaio vegetariano, ex chef. L’abitazione si sviluppa come un percorso circolare al piano inferiore, fatto di sequenze di spazi che dialogano con la costa e con la storia della città.
L’ingresso conduce subito alla cucina, cuore della casa: una composizione di contrasti cromatici e materici, dove il piano inox richiama il passato professionale del committente. La connessione visiva con il soggiorno avviene attraverso un passavivande circolare, come un oblò aperto sul paesaggio.
La zona giorno unifica due ambienti originariamente distinti, ancora leggibili nelle volte e nelle differenti graniglie, testimonianze delle stratificazioni storiche e delle ferite lasciate dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Le superfici murarie raccontano il tempo, incorniciate sopra il camino in un dialogo con i materiali e i colori contemporanei.
Gli arredi, leggeri e in gran parte disegnati su misura, accompagnano lo spazio senza appesantirlo. Dal soggiorno si prosegue nella cabina armadi e ritorna all’ingresso, dove due elementi contenitivi evocano cabine balneari, tra memoria locale e omaggi ad Aldo Rossi e Valsecchi 918.
Il bagno al piano inferiore è un gioco di geometrie e materiali: graniglie reinterpretate a pavimento e zellige rosa alle pareti.
Salendo, come lungo una crêuza, si raggiunge il piano superiore, dove una vecchia cucina della servitù conserva pavimenti e dettagli originari. Qui si trovano anche la camera da letto e un secondo bagno. Una piccola finestra rivela la struttura delle volte in canniccio, traccia di tecniche costruttive antiche.
Dalla camera, una sequenza di gradini contenitivi conduce a una passerella poggiata sul tetto e infine al terrazzo, su quello che sembra essere una antica torre di avvistamento sul porto e sulla città.
Quest’appartamento racconta la storia di una giovane coppia, come anche la storia di una intera città.
This is the story of a house suspended between the sixth and seventh floors, embedded in the ancient walls that once defended Genoa from the sea. A privileged vantage point over the transformations that marked the passage from wooden ship masts to the industrious cranes of the shipyards.
Here, overlooking the port as if from a control tower, live a young doctor and a vegetarian butcher, formerly a chef. The dwelling unfolds on the lower level as a circular path, composed of a sequence of spaces that engage in dialogue with the coastline and the city’s history.
The entrance leads directly into the kitchen, the heart of the house: a composition of chromatic and material contrasts, where the stainless steel countertop recalls the client’s professional past. A visual connection with the living area is established through a circular serving hatch, like a porthole opening onto the landscape.
The living area unifies two originally distinct rooms, still legible in the vaults and in the differing terrazzo floors—traces of historical stratifications and of the scars left by the bombings of the Second World War. The wall surfaces narrate the passage of time, framed above the fireplace in a dialogue with contemporary materials and colors.
The furnishings, light and largely custom-designed, accompany the space without weighing it down. From the living room, the path continues through the walk-in wardrobe and returns to the entrance, where two storage elements evoke seaside cabins, balancing local memory with references to Aldo Rossi and Valsecchi 918.
The bathroom on the lower floor is a play of geometries and materials: reinterpreted terrazzo flooring and pink Moroccan zellige tiles on the walls.
Ascending, as if along a narrow crêuza, one reaches the upper level, where a former service kitchen retains its original flooring and details. Here are also the bedroom and a second bathroom. A small window reveals the structure of the reed vaults, evidence of ancient construction techniques.
From the bedroom, a sequence of storage steps leads to a walkway resting on the roof and finally to the terrace, set upon what appears to be an old watchtower overlooking the port and the city.
This apartment tells the story of a young couple, as well as that of an entire city.
Stato
Completato
Anno
2025
Dimensioni
185 mq
Luogo
Genova, Liguria
Team
Riccardo Gelmini, Alice Polverini, Ludovica Grosso
Foto
Studio Campo: Anna Positano